mercoledì 23 aprile 2014

PICCOLO IL MONDO



Io Antonella la conosco solo da qualche anno. 
Un feeling fatto di affinità, piccoli gesti, spesso perché indoviniamo un sorriso prima che venga svelato, o perché riconosci tracce di approccio comune alle cose belle e brutte della vita.
Amica di amici comuni. Maestra di scuola materna e collega di mia cognata. Una vita non semplice, un marito che getta la spugna, una figlia, ormai grande, cresciuta da mamma coraggiosa.
Poi è ancora amore, un nuovo compagno, un anno fantastico, i sogni che si rimaterializzano, i sorrisi che sgorgano dall'anima.
Ma ancora, di nuovo, buio.
Di quelli che ti s'attorcigliano, che ti tirano giù, ancora un abbandono, il mondo che ti cade addosso, gli uominichebastardi, e noi amici, anche recenti, come me, a ricucire ferite, a raccontare le proprie, di sconfitte, per dimostrare che si può risorgere sempre; e le cene fuori, i cinema, una discreta sintonia dettata da istinto di protezione, le lacrime asciugate, forza da trasmettere, sogni stropicciati da poterli stendere ad un nuovo sole.
E un giorno, su facebook, eccoti Antonella chiedere ai suoi amici chi ricordasse le origini della loro amicizia, e qualcuno nominare San Policarpo, la mia parrocchia di Cinecittà, ed io a chiedermi 
- ora che abitiamo entrambi all'Eur e dintorni -
Ma che ci incastra Antonella con San Policarpo?”
Allora glielo chiedo e lei mi dice 
“Ma io abitavo lì, a Via Caio Canuleio, e pensa che mi ricordo una famiglia Battaglia nel mio palazzo, magari sono tuoi parenti..”

E io” No, non è possibile”. A questo punto è come saperlo. D'improvviso lo so.
La memoria si apre come antro magico a parola d'ordine.

Ebbene si. Abitavamo nello stesso palazzo. Io più grande, lei cinque anni di meno. Lei trasferita a 15 anni ma tutta una infanzia ormai sopita. Sepolta di fuliggine passata.

E quando (ri)scopri tutto questo, oltretutto il giorno di Pasqua, fai fatica a deglutire. 
Metti a fuoco come una ghiera impazzita, sfogli memorie arrugginite che stanno risorgendo anche loro, ti giungono da retrovie polverose flashes d'immagini accatastate al buio di un nullapiù, mentre entrambi, ora, al telefono in macchina e luoghi separati, in movimento coi rispettivi parenti per una serena Pasqua di famiglia, buttiamo giù nomi, luoghi, cose a cascata, con le rispettive mamme di fianco che rievocano d'improvviso comunioni come fosse ieri, mia sorella che giocava con te da bambina, ed è un frenetico scambiarsi voci al telefono e i ricordi vengono su freschi e fragranti come tortellini gonfi nell'acqua bollente, e rinominiamo mezzo palazzo, e quelli che c'erano e quelli che non ci sono più, è come ritrovarsi al paese d'origine perché, in città, è il condominio il tuo paesello, allora ti chiedi come hai fatto a non riconoscere la bambina di allora, anche se sono passati più di trent'anni, ti sale una bellissima emozione, perché è come riallacciare fili invisibili, coi quali sei cresciuto almeno per qualche tempo, che hanno contribuito a fare di te quello che sei, e magari a scorgere una qualche luce nella tua amica adulta di oggi che rifletteva pensieri ovattati di una bimba dai capelli neri, a gironzolare in biciclettina nel terrazzo al piano terra.

Piccolo il mondo. Per fortuna.
Ciao Anto. Un bacio grande.





102 commenti:

  1. Ma questa è una storia bellissima!Mi sono immaginata tutto, soprattutto il momento in cui ci si rende conto che quella che adesso è una donna è stata prima una bambina cresciuta proprio li, dove sei cresciuto tu!
    E magari in quegli stessi momenti ti dici che tutto è destino, che davvero a volte c'è un filo invisibile che lega tutto e tutti in qualche modo e solo i più fortunati riescono a svelare questi legami.
    E' davvero straordinario quello che ci hai raccontato e lo hai fatto molto bene, inoltre.
    Un saluto, quindi, a voi due :-))

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    1. Grazie! E' una cosa incredibile che mi ha elettrizzato la Pasqua.. scoperta poi per caso... devo ammettere che faccialibro, ogni tanto, riesce a donare emozioni.. ;)

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  2. Cioè, è una cosa statisticamente impossibile. A Roma, poi! OO
    Però è bellissima... praticamente un incontro retroattivo XD

    Moz-

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    1. .. in effetti è anche questa la follia... re-incastri del genere in un universo di città dove puoi non sapere per tutta la vita chi è il tuo vicino di pianerottolo... (ed è più facile che accada una cosa simile.. eh eh..)

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  3. Una storia bellissima.
    Com'è strano, ci pensi, essere stati sempre così vicini ma aver dovuto aspettare il tempo opportuno e propizio per diventare davvero vicini? :)

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    1. Bellissimo ed incredibile.. una di quelle cose private e piccine, se vuoi, ma che mi piace raccontare.. anche solo per far sapere che possono accadere... ;))

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  4. Ma che meraviglia! Ecco, quando dico che niente è per caso, come scrivevo da me, alludo a cose come queste. Te ne sei accorto ora perché ora eri pronto, ora eravate pronti, ad accorgervene. Sono sicuro, sarei pronto a scommettere qualunque cosa, che in questi anni di conoscenza qualche riferimento a qualcosa dell'infanzia è stato fatto da entrambi. Ma, semplicemente, non ve ne siete accorti. Ve ne siete accorti ora, siete pronti ora, prima non lo eravate. E queste cose sono bellissime. E tu sai, Franco, che "bello" non lo uso con leggerezza. Sono felice per te. Per voi. Per questo pezzo di vita ritrovato.

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    1. Si, un incredibile "niente è per caso"... ;)

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    2. Silver Silvan1 maggio 2014 11:07

      O forse hanno SCELTO di far finta di non accorgersene. Beata ingenuità. Che fa credere anche a racconti del genere.

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    3. Non ti facevo cosi "povera".. o forse si, invece, vestita di anonimato fasullo...

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    4. Silver Silvan1 maggio 2014 13:52

      Mai stata anonima in vita mia, prego. L'esatto contrario. Se per lei sono anonima è perché se lo merita, mean man.

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  5. carramba che sorpresa, direbbe la Carrà !

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    1. ... ora che ci penso.. c'era un Carrà al quarto piano della scala A...

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  6. E' un racconto dolcissimo. Io che sono una nostalgica pagherei per sapere dove sono i miei amici di cortile con cui giocavo da bambina .. ma non ricordo neppure i loro cognomi. E mi immagino lei, dopo le difficoltà passate, a sciogliersi per il calore di un ricordo del passato .. almeno spero sia così, fosse capitato a me avrei già scritto 5 post sull'argomento. Ciao :). Marilena

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    1. .. proprio da sciogliersi per il calore.. dici bene..

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    1. Infatti gliel'ho detto: c'è "post" per te.. ;)))

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  8. Prima di commentare aspetto la risposta di Anto.

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    1. E' una monella timidissima ma se non mi commenta sul blog la strozzo colla catena della biciclettina.. ahah..

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    2. Non credo nell'amicizia tra un maschio e una femmina. E' solo un amore incompiuto, oppure un amore represso.
      Da sposato ho sempre cercato di evitare le cosiddette amicizie femminili.

      Un feeling fatto di affinità, piccoli gesti, spesso perché indoviniamo un sorriso prima che venga svelato, o perché riconosci tracce di approccio comune alle cose belle e brutte della vita.

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    3. Brutta cosa quella dell'amore incompiuto o dell'amore represso. Fenomeni esistenti, sia chiaro, ma che non possono certo esaurire gli scenari possibili. L'amicizia tra uomo e donna esiste e spesso è anche più forte e salda che tra soggetti dello stesso sesso.
      Permette visioni che usufruiscono di orizzonti più ampi e differenti sintonie.
      Che mi si parli di tentazioni può anche starci, ma sorprende che proprio tu, esempio di equilibrio e buon senso, voglia evitare amicizie femminili: significa che non ti fidi di te stesso, non ti fidi degli altri (anzi, delle altre), non controlli i tuoi istinti. E soprattutto non ti godi il piacere di un rapportarsi schietto e sincero. Bisognerà parlarne Gus... ;)

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    4. Non ci indurre in tentazioni. E' inutile chiederlo al Padre se poi ti ficchi in situazioni a rischio.

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    5. Se non sei Tu il rischio, non c'è situazione pericolosa che tenga. ;)

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    6. Caro Franco concordo con te.
      Senza rischio non c'è alcun pericolo.

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  9. Queste vicende della vita, che come Franco giustamente focalizza in tortellini che vengono su dalla pentola di brodo, mi fanno diventare languida..
    Quanto credo nel destino che spesso si diverte a giocare con noi ma spesso lo fa per darci il posto giusto al momento giusto con la persona giusta...
    In bocca al lupo Franceschino, ti voglio bene!

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    1. E' vero. il destino gioca e a volte riserva brutti scherzi, ma noi siamo tosti Nella cara...

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  10. Che storia davvero improbabile, Franco. Improbabile nel senso che su, a Roma, che è una città "leggermente popolata"... incontrare dopo 30 anni qualcuno cui si diventa amici e poi scoprire che quel qualcuno ha abitato proprio nel tuo palazzo e giocava con tua sorella nel cortile... cavolo, roba da film, eppure è la realtà. Insomma, dalla Subaugusta con furore :D
    Comunque, ora che mi ci fai pensare, io conosco (di vista eh, ci ho giocato un paio di partite a calcetto anni fa) un ragazzo che ha il tuo stesso cognome, Giovanni si chiamava mi pare, ed è rasato a zero. E' parente tuo pure lui? :D
    Ma, scemenze a parte, davvero, una storia bellissima quella che ci hai raccontato qui, con tanta intensità e trasmettendoci perfettamente il tuo stupore sincero :)

    Buona giornata :)

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  11. ... si, come incredibile che tu ed io ancora non ci siamo fatti una pizza (da Remo a Testaccio per esempio)... mandami la mail!!! ;-) ;-)

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  12. Una storia bellissima, da brividi. Se fossi in te inizierei ad accarezzare l'idea di scrivere un libro. Sai giocare meravigliosamente bene con le parole e riesci a trasmettere belle sensazioni.

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    1. Contento di averti trasmesso belle sensazioni.. se riesci, ora, trasmettimi almeno il nome.. ;)

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  13. una cosa bellissima una specie di salto nel passato

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  14. Che bel brivido m'hai fatto salire su... :°)

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    1. .. e non t'immagini i miei.. Pasqua meravigliata... ;)

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  15. Ma che bel post, prima con questa amicizia che nasce, con le parole d'affetto per lei, per i pensieri e poi il carramba che sorpresa, la vita a volte e strana e piacevolmente ci sorprende....

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    1. ..e va gustata cosi infatti.. a sorpresa..

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  16. M'hai fatto commuovere, lo sai?!

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    1. Con te ero sicuro al 100 per 100 ;-) ;-)...

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  17. Pensa se dovesse succedere a me, farei fatica anche a trovare le parole.
    Ho ricordi bellissimi legati alla mia infanzia e amici bambini che mi porto nel cuore.
    Quasi vi vedo, incrociare pensieri e ricordi che salgono dal fondo della memoria e raggiungono il presente.
    Un ciao ad Antonella anche da me.

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    1. Le troveresti sicuramente.. te la saluto... . :-)

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  18. Ecco come i destini s'incrociano e si riconoscono! Auguri....Ciao Franco!

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    1. .. accadono cose curiose che riconciliano col caso ed il destino.. buon primo Maggio!!

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  19. Silver Silvan1 maggio 2014 10:52

    Ordunque, non vi resta che mollare i rispettivi partners e mettervi insieme. Poi vi basterà comprare due bicicletta e sarete felici. Consigliata anche qualche bambola e qualche macchinina. I soldatini meglio di no, con quel cognome.

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    1. Compriamo il tandem, e ci investiamo qualche imbecille a passeggio sulle ciclabili.. occhio! ;)

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    2. Silver Silvan1 maggio 2014 13:50

      Per fortuna ad Ancona le ciclabili non ci sono!

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  20. Silver Silvan1 maggio 2014 11:04

    Mmm, gente che pagherebbe per ritrovare gli amichetto ma non ricorda manco come si chiamano. Eppure dovrebbe dirvi qualcosa, tipo che non ve ne fregava niente di ricordarvelo. Che questo improvviso desiderio di rimembranza scaturisca dall'omologazione? E mi sa tanto di sì. È bello sapere che qualcuno ha deciso di ricordarsi che esisti perché qualcun altro ha scritto che era una bella cosa ricordarsi degli amichetti d'infanzia. È così ... "spontaneo"!

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    1. Infatti ho la memoria cortissima. Potrei dimenticare prestissimo le tue sciocchezzuole... ;)

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    2. Silver Silvan1 maggio 2014 13:56

      Si opta sempre per la soluzione più comoda. Quindi non mi meraviglierei neanche un po'. Non la faccio impegnato, l'esatto contrario.

      L'anonima la saluta, Frank Battle. Ho usato le maiuscole, i nomi frutto della fantasia se le meritano.

      L'argentea selvatica, mille volte meno anonima di lei, caro.

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    3. Se è così ricca di personalità perché non se ne resta nel suo limbo di pavidità a bearsi delle sue certezze infondate? Timore di esporsi? Di selvatico mostra solo ineducazione.

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    4. p.s. non mi dire che sei quella col nonno di Matera che si lamenta degli anonimi?!? ;))

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    5. Silver Silvan5 maggio 2014 22:51

      Detesto le domande retoriche. Costringono la gente ad abbassarsi a dare risposte retoriche. E io non ho voglia di abbassarmi a dargliele.

      P.S. La mia non è pavidità. È presunzione. Quella di non doverle spiegazione alcuna.

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    6. Silver Silvan6 maggio 2014 13:15

      Pessima notizia per lei. Faccio quel che mi pare da quando sono maggiorenne. E' successo da prima che nascesse lei, a quanto vedo. Ne prenda atto, prima di darmi ordini. Anche perché tendo a fare il contrario, di solito. Sempre che lo decida io, ovviamente.

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    7. Io darle ordini? Mi conosce poco. Sappia solo che la sua presunta “presunzione” di scorazzare ove e quando vuole è solo una gentile concessione di chi non la cancella a priori con una comodissima opzione blogger.
      Lei resta in vita, senza assoggettarsi alle comuni regole di una civile blogosfera, grazie alla cortesia di svariati utenti che benevolmente la tollerano.
      Però, visto che l'accenno alla pavidità, l'ha piccata, glielo ribadisco.
      Una vera arroganza non avrebbe bisogno di difese, la povertà d'animo evidentemente si. Sempre un sorriso.

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    8. Silver Silvan7 maggio 2014 00:54

      Lieta di scrutare con tanta saggezza nell'animo altrui, al punto di sapere perché i miei commenti li lasciano invece di cancellarli. Sono basita.

      Non vedo con quale autorità potrebbe darmi ordine. Si chiama sarcasmo.

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    9. Silver Silvan7 maggio 2014 00:56

      Lieta di saperla in grado di, uff.

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    10. Non sapremo mai se lei sarebbe capace, invece, di tanta lungimiranza. E neanche lei, visto che crede di fare sarcasmo dalla sua tana.

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    11. Silver Silvan8 maggio 2014 14:10

      Bah, c'è chi fa sarcasmo dalla propria tana e chi lo fa con gli zebedei a mollo. Embè?

      Io ho cancellato solo due commenti, prego. Ma li ho rimessi a posto quasi subito. Mi sembrava umiliante, rimuoverli. Per me.

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    12. Umiliante è il non sapersi confrontare.

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    13. Bene, allora si senta umiliato.

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    14. No, dal suo cervello.

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    15. Allora siamo uno a zero, a cervelli (per sua gentile ammissione)

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    16. Non ho ammesso un bel nulla. la sua schermaglia dialettica è pietosa, quasi infantile.

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    17. Mi perdoni Sua Arroganza... vede che sul suo "nulla" comincia a concordare? ;)

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    18. Oddio, comincia a fare a fette la frase e ad arrampicarsi sugli specchi , pur di avere l'ultima parola. Bene, la frego io.

      FINE.

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    19. Azz.. già terminata la questua? Sopravviverò ;)

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    20. La questua di che, detestabile individuo?

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    21. Se le regole le stabilisco io, sono libera di cambiarle quando mi pare. Risponda, prego. A quale questua si riferisce?

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    22. .. che strano..mi pareva avesse affermato che ero io quello che si arrampicava sugli specchi... ;) la risposta comunque è semplice e l'avevo già fornita in precedenza: lei elemosina "spazio". E io, da detestabile individuo, continuo a concederlo fino a che la sua già non più frizzante presenza, inizierà a stufarmi del tutto.

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    23. Mi sembra del tutto normale. Non vedo come potrei incuriosirla. Non ho sicuramente niente in comune con uno che tiene perennemente le palle a mollo. E sono troppo anziana per nascondermi dietro francobolli con il culo o le tette di un'altra in bella mostra. Ma non si preoccupi, di gente che potrebbe divertirla in base ai suoi para(milli)metri ne trova una mucchia, in giro!

      La saluto, vado ad elemosinare l'ospizio che mi manca.

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    24. Se non mi avesse incuriosito non le avrei concesso tanto spazio, nonostante le sue irruzioni incappucciate e a gamba tesa. Fosse meno acida, timorosa e noiosa (meno battute da avanspettacolo di quart'ordine, è già la terza volta che scrive di palle a mollo..) potrebbe rappresentare un discreto polo d'ascolto. p.s. non si affanni a guardare troppo attorno, magari è proprio da un ospizio che digita frenetica...

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    25. Quale onore, l'ho incuriosita, wow. Timorosa di che, di grazia? Del suo ditino censorio? Tranquillo, non mi meraviglierei nemmeno, è la soluzione più sbrigativa e la fretta è tipica dei giovincelli. Di essere un polo d'ascolto non mi frega un tubo e non si affanni ad immaginarmi all'ospizio. C'è ancora tempo. Non le piace la storia delle palle a mollo? Ok, mi inventerò qualcosa d'altro, basandomi sull'immagine che vuol dare di se stesso nel francobollo. Che quella posizione serva a nascondere una vistosa pancetta, signor Epa m'inonda?

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    26. Questo è il top! Accusato di nascondere la pancia (che peraltro ho..) dall'Insultatrice Mascherata! Un ossimoro di rara efficacia..
      io avrei il “ditino censorio”?
      Ma di quale perversa forma di schizofrenia soffre mai, di grazia?
      L'ho mantenuta caritatevolmente al mio desco (e non ancora per pietà, come altri utenti hanno definito in passato la loro condiscendenza verso i suoi sproloqui) e lei persiste nel rispondermi (nonostante io sia un “detestabile individuo”)... con una serie di obbrobri frutto dell'impotenza mortificata che la vede gracchiare dalle segrete ove striscia..
      Tenga nella sua labile mente che la parola FINE, a questo sgradevole farla esprimere, la posso mettere solo io (e accadrà al prossimo giro visto che inizia ad annoiarmi la sua indolente strizza nell'appalesarsi).
      Io nasconderò pure la pancia, ma non la faccia.
      Al contrario di certi fakes da misero web.
      Metta indirizzi, mail, contatti e luoghi di contraddittorio, sempre che il fegato del confronto la sostenga.

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    27. Senta, per quanto mi abbiano invitata a frequentare provoloni e perdigiorno, credo di non avere nessuna voglia di frequentare lei! Manco per iscritto! E gli ordini li dia a quella futura carcassa di sua moglie!

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    28. Proprio vero quanto circola sul suo conto: ripetitiva infantile. È partito il conto alla rovescia.. si prepari a traslocare, lei è il suo misero vocabolario.

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  21. Un gran regalo le hai fatto...disegnandola così bella...

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    1. .. in questo caso è la memoria che scava tra quella fuliggine che ha colpito Ball, più avanti..

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    2. Volevo scrivere Baol ma il cell fa come je pare... ;-)

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  22. diciamo che il social network permette questo, permette altro: a te ha concesso una bella esperienza, ritrovando una persona d'infanzia.
    meglio così, che trovare un'ex magari col dentino avvelenato :-)

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  23. .. le mie ex c'hanno tutte il dentino dolce... eh eh

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  24. Un post bellissimo e quel tuo fuliggine passata è la ciliegina che rende tutto ancora più splendido, da costruirci un mondo intorno...

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    1. Grazie! Forse si, certe coltri andrebbero sfogliate..

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  25. Ma che cosa bella! Anche a me è capitato di conoscere persone del mio quartiere nei posti più disparati d'Italia. Hai la sensazione di vivere in una ragnatela invisibile a volte ;)

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    1. Si, me lo diceva appunto Silver, l'invisibile in crisi d'identità, sai quello che elemosina apparizioni?

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    2. Della sua visibilità ne faccio volentieri a meno, se è per questo. E faccio notare che non le ho detto un bel niente. Ma capisco che abbia bisogno di inventarsi le robe di sana pianta. Si sa, in spiaggia ci si annoia.

      P.S. Se c'è una cosa che non da segni di crisi è la mia identità. È granitica.

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    3. D'accordissimo sul fatto che lei non dica un "bel niente", ed anche sulla sua "identità granitica". Inattaccabile in effetti. Chiusa a chiave nel cassettino delle sue fobie. p.s. anche quell'arbitro di judo aveva un'identità granitica..

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  26. Già finito con Silver Silvan? Mi stavo divertendo...

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    1. Silver Silvan9 maggio 2014 00:42

      Sa,gli zebedei se restano troppo a mollo diventano grinzosi. Deve essere andato ad asciugarseli. Quando gli si sono asciugati torna.

      L'umiditààà ti fa maaale, lo saaaaiiiiiii ...

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    2. Sereno Begius.. certi soggetti li facciamo (soprav)vivere di luce riflessa.. del resto, noi altri, qualcosa da tenere a mollo ce l'abbiamo... ;)

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    3. Io potrei tenerci le tette, in effetti. Molto più grandi delle sue minuscole palline.

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    4. Pure feticista.. inizio a comprendere la sua difficoltà a relazionarsi... trovi uno bravo, ma bravo davvero. Di quelli che si fanno pagare. Io le sto offrendo un aiuto, ma il gratis non è mai considerato nell'esatta accezione dal "paziente", ma come quell'elemosina alla quale accennavo, appunto, qualche commento fa...

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    5. Senta un po', giovinotto imberbe, la smetta di fare il gradasso. Continui a trastullarsi con la risacca negli zebedei, la trovo più incline a quello che a discutere con me. Figuriamoci a darmi aiuto. Non mi sarebbe utile manco a portare le sporte della spesa. La saluto, boy-scout.

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    6. Fare il gradasso con una tizia che "crede" di insolentire a domicilio? Ahah!.. Meravigliosa Silver.. la tollero solo perché mi fa sorridere trastullandomi si, ma con le pessime figure che riesce a generare.. Le ricordo di nuovo che Lei esiste grazie alla mia cortesia.. ci pensi mentre fa la spesa con le sporte...

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  27. ti adoro Silver Silvan ahahah
    S.

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    1. La cricca dei senzafaccia aumenta...

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    2. A guardare la sua, potrebbe anche non essere un danno!

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    3. Ha detto bene.. 'a guardare'.. brutta cosa l' invidia impotente...

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