martedì 27 agosto 2013

ADORO I FANTASMI

Me la spasso coi folletti ma, inutile negarlo,
adoro i fantasmi.



E' che sono restii, confidenza quasi zero,
li avverto vagamente.
Vagamente invidiosi anche.

I folletti si divertono. E loro, i fantasmi, vorrebbero.



I folletti sono dispettosi.
Ed a quegli altri piacerebbe, ogni tanto,
un po' di sano casino.

I folletti escono a cena con me, s'infilano in vacanza, viaggiano in motorino, sporgono dal portabagagli



ed ai fantasmi non rimane che qualche comparsata in sogno, astratte presenze, deboli preghiere, sommessi cenni.



Restano taciturni,
di presenza discreta ma incombente,
occulta ma presagita.

Quasi attendano un ok.



E ove captino questo affabile beneplacito,
si rendono a volte, forse incosciamente,
avvis(t)abili,
delicatamente percepibili,
potresti scorgerli - addirittura -
mentre chiedono ragguagli
ad un folletto.



Ma capitano male,
i folletti manipolano le informazioni come credo nessun altro...

Forse per questo restano nell'oblio di un silenzio carico, a metà del guado.



Andrò io loro incontro,
un giorno.








Cucciolo di fantasma
goccio di spettro
lacrima di diamante ad illuminare,
animo curioso
a demolire silenzio

torbido fluido
a recuperare sogni rottamati.

Vite interrotte senza anestesia.

Ombra dilungata oltre un tramonto
a tenerti per mano,
a tradurti uno scricchiolio,
a carezzarti durante un’assenza.

C’è un cucciolo d’ombra
a vestirti di respiro
e sistemarti
il lenzuolo
sgusciante

ogni notte.


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