giovedì 11 luglio 2013

SERIFOS E SIFNOS

Di nuovo pronti, docciati e colazionati, in sella al nostro scooter a nolo, zaini, teli da mare, bottigliette d’acqua congelata dal freezer dell’hotel - espediente consolidato da anni di precedenti, torride, sortite a caccia di spiagge sperdute, e che garantisce acqua bevibile fino al tramonto - e via col meltemi a pennellare costoni e strade a precipizio, a macchiarci le pupille di frotte di chiesuole disegnate a calce e devozione su picchi estremi e schienali di roccia sfuggiti al mare.




Tutte le Cicladi sono intrusioni di terra arrampicata ed intarsi di spiagge, briciole di mondo a spezzare gli orizzonti, a farsi beffe del vento perenne, fotogrammi di antichi terremoti rimasti senza fiato e che ora fanno rimanere noi, a bocca spalancata, carichi di sempre nuova meraviglia ad ogni angolo di natura incantata o di umana, ardita, sfida alle tacite regole di una, altrove, agevole architettura. Gamba tesa al convenzionale: benvenuti alle Cicladi. 




2 commenti:

  1. Le Cicladi, quanti ricordi!
    Le ho girate parecchio una decina d'anni fa a più riprese, anche se queste due mi mancano.
    Mai stato a Koufounissi!?

    Comunque metti lo spazio followers!

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  2. Le Piccole Cicladi sono nel mirino da tempo e Koufounissi in particolare, come anche Amorgos che è proprio ad un passo. Probabilmente il prossimo anno... il 2013 è stato turno Maldive ma la Grecia ha un richiamo particolare, e mi manca... grazie per il suggerimento... appena capisco come metto lo spazio followers! ;))

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