mercoledì 26 giugno 2013

METROPOLITANA



Uscire dalla metro a volte è come rifiatare da un'estenuante apnea, specie quando la calca ti si modella addosso con le forme e gli odori dell'umanità intera.
Oggi è cosi, sono stanco, uno straccio, m'è caduto pure il biglietto per terra e raccoglierlo è impossibile, ma chissenefrega.. non riesco neppure ad avvicinarmi alle porte e la fermata s'avvicina.. si aprono finalmente dopo un quarto d'ora di abbandono disarmante, d'impotenza respiratoria e sfrucugliamento apatico di volti spossati, orbite inermi; sfiatano via cosi altri stracci umani senza respiro, io riprendo aria sulla banchina mista a puzzolenti scorie di freno ed ora facciamoci queste rampe di scala che mi separano dall'ultimo sole di giornata. Scala mobile rotta. Non avevo dubbi. E gli scalini fermi delle scale mobili sembrano macigni invalicabili giunti a quest'ora, affogati di pensieri e di residuo lavoro appiccicato addosso.


Cominci a salire e la rampa non finisce mai, giro l'angolo e, meno male: quest'altra funziona, e scansiamoci pure perchè c'ho i soliti idioti che corrono, ma che se corrono dico io!.. Ti devi mettere sulla destra per far passare quelli che c'hanno fretta se no ti montano sopra... almeno stiamo arrivando, un altro paio di rampe e via, ora che arriviamo in superficie riattivo pure il cell.. e figurate se ti dà la linea... fanno i cellulari iperbolici e come gli metti un tetto sopra sparisce la linea... lo devono vedere il satellite!... la prossima rampa me la faccio a piedi anch'io però... sono stufo.. voglio uscire, manca l'aria qua dentro, forse le miniere cilene sono meno peggio.. ma strano.. non c'è più nessuno.. e nessuno neanche a scendere e, soprattutto: mi ricordavo quattro rampe, e non l'ho già fatte?! Qui si continua a salire.. sto rimbambendo? E possibile che sia rimasto solo? Nessuno scende e nessuno sale... ma che ora è? Forse siamo arrivati dai.. ecco la curva.. e poi c'è l'atrio.. NO!! Non è possibile, ancora una rampa.. calma dai! Ragiona.. abbiamo preso una deviazione interna? No dai, non ci sono biforcazioni o altre uscite... c'erano solo una serie di scale ma con cunicolo bidirezionale, si sale e si scende.. aho! E sono anni che la faccio.. ma questa non arriva da nessuna parte, non arriva mai!... e sono solo.. il telefono, ecco, mo' chiamo fuori.. e no, cazzo non funziona!... niente campo... ditemi che sto sognando.. intrappolato nel sottosuolo, ma che è Asimov? Svegliatemi vi prego!... adesso urlo, giuro che urlo, fatemi uscire vi prego!.. ma non c'è nessuno? Dove sono finito? Solo 'sti neon maledetti che riflettono il ghiaccio che mi sta gelando, sudore gelato.. stai calmo ora, fai mente locale, quando sei sceso dal treno? A che ora è iniziata la salita? Stavi sovra pensiero? Magari hai fatto una sola rampa ed hai avuto un semplice giramento.. ok, può essere, ma gli altri..dove sono tutti gli altri, sono svenuto e la metro è chiusa? Mi hanno lasciato qua come nei peggiori incubi? Riscendiamo? No.. siete pazzi.. giù non ci torno, piuttosto crepo qua.. ci sarà un'uscita, una fine! Dannazione..Voglio usciree!! Si, ora grido, e quasi il grido mi si strozza in gola... sento dei passi... qualcuno scende, e di corsa anche... finalmente! Ma viene giù sparato... fermati! Ehi fermati!! Siamo in un incubo! Ma cosa corri? ... un ragazzetto tutto trafelato.. con quei pantaloni sbracati che vanno adesso ed il cappelletto da baseball calato sugli occhi... mi guarda e dice: “Presto, si non c'hai er bijetto torna indietro, c'è stanno i controllori su.. stanno a fa piagne tutti...”

...Indietro?!? Indietro NOO!!!


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